domenica 25 maggio 2008

Blog terminabile e interminabile...

Solo ora che il prof. ha pubblicato una pagina condivisa contente i commenti dei bloggers del corso di informatica, mi sono ricordato che qualcosa la volevo scrivere anche io... anche senza entrare nella pagina condivisa perchè il mio non è un vero e proprio commento!

In effetti in questo ultimo periodo la mia attività di blogger si è un pochino intensificata, un po' perchè prima c'era l'esame di anatomia che premeva, ma anche perchè non mi preme che questa esperienza dei blog finisca.

Il corso mi ha aperto una porta sull'Informatica di cui ignoravo l'esistenza. Per le implicazioni che l'Informatica ha nella società potrei definire questo corso... Sociologia informatica, o Antropologia oppure Informatica applicata alla Medicina. CI SIAMO ALLORA!
Non che il web 2.0 c'azzecchi per forza qualcosa con la Medicina (e comunque c'azzecca molto!) ma perchè la mentalità che c'è dietro al web 2.0 rientra in quella che secondo me dovrebbe essere la formazione umana alla professione medica: maturare uno spirito di condivisione elevato, attraverso la collaborazione fra "pari"; imparare ad aggiornarsi e i mezzi con cui farlo; imparare a conoscere il mondo attorno a sè e le sue rapide evoluzioni in una maniera altrettanto veloce; usare le conoscenze anche servendoci dell'intuizione; imparare a collegare tutte le varie branche del sapere e del pensiero umano e riconoscere che sono tutte contenute nell'uomo comune (mi viene in mente il prof: un fisico che parla di Leopardi, di Michelangelo e insegna Informatica... mah!!). Senza scordarci che questo corso ci ha fatto venire a contatto anche con il mondo della clownterapia, dandoci un grosso input!

Tutte queste cose il medico DEVE tenerle presente e, in un continuo "update" di sè, inseguire il sogno (?) di essere il medico vero: salde conoscenze di base, continuo aggiornamento, approccio umano al paziente (il malato si cura, la malattia si distrugge... non accade spesso il contrario?), diagnosi e terapie corrette, collaborazione con i colleghi e, nei loro confronti, tanta umiltà.

L'esperienza dei blog può anche finire quindi, ma non la mentalità che sorreggeva tutto il discorso.

Comunque... credo che il mio blog non lo cancellerò, mi ci sono un po' affezionato! Magari cambierà un po' ma... vedremo!

Grazie a tutti! Vs. Freethinker

sabato 24 maggio 2008

Open letter to the physicians of the world

Riporto in italiano una "lettera aperta ai medici del mondo" scritta da Berci, un nostro collega ungherese studente di medicina autore di un "medical blog" tutto in inglese e quindi internazionale. E si vede! Provate a guardare tutti i riconoscimenti che ha avuto per il suo blog nell'home page. Perfetto per i contenuti del nostro corso di informatica! E la lettera è un fantastico manifesto della medicina 2.0. Molti dei link sono alle pagine del suo stesso blog. Ringrazio Berci per l'autorizzazione alla traduzione. Thanks Berci!



Cari medici professionisti,

Vi scrivo per spiegarvi perchè usare le caratteristiche del Web 2.0 nella vostra pratica.

Sono abbastanza sicuro che il Web 2.0, la nuova generazione dei servizi web, giocherà un ruolo importante nel futuro della Medicina. Gli strumenti del web, i siti delle comunità di esperti i “medical blog” e le pagine wiki possono facilitare il lavoro dei medici, degli scienziati, degli studenti di Medicina o dei divulgatori scientifici. Noi, “medical blogger” crediamo che la nuova generazione dei servizi web cambierà il modo in cui si pratica la Medicina e la maniera in cui ci si prende cura della salute.

Nel campo della Medicina, la cosa più importante è ottenere le giuste informazioni in maniera puntuale. Con gli strumenti, i servizi e i siti del Web 2.0, questo diventa più facile e ancora più comodo. Quei medici che vogliono essere aggiornati nei loro settori, dovrebbero essere aperti ai miglioramenti e alle nuove opportunità del “world wide web”.

Diamo un’occhiata a come potete usare questi strumenti nella vostra pratica.

La maggior parte dei medici e degli scienziati, per quello che ne so, fanno riferimento a PubMed, di volta in volta, per cercare le vecchie nozioni e vedere se ci sono nuove aggiunte al database. Se usate la funzione “Save Search”, potete ottenere i vostri aggiornamenti da PubMed via e mail o RSS. Non dovete cercare di continuo, ma solo aspettare, e nient’altro, il vostro messaggio contenente l’articolo più recente del settore che vi interessa.

Se dovete seguire molti giornali e riviste online, allora dovreste cominciare ad usare gli RSS. È la maniera migliore e più comoda per ottenere le informazioni desiderate automaticamente e questo significa poter leggere gli articoli delle riviste mediche in uno spazio unico.

I medical blog (giornali del web o diari in internet) forniscono contenuti ed esprimono opinioni sulla cura della salute che non potreste mai trovare su un giornale medico. Data l’enorme quantità di “medical blog” e poiché non avete assolutamente tempo sufficiente per visitare tutti questi blog e gli altri siti, i “blog carnival” sono creati apposta per voi! Queste sono collezioni dei migliori interventi riguardanti un argomento, di volta in volta.

Leggendo i blog è anche più facile e più comodo ottenere i “podcast” e i “videocast”. Un podcast è un file audio portatile (il videocast è un file video) da sentire mentre si sta lavorando, studiando o quando si è seduti, imbottigliati nel traffico. E questi sono solo alcuni esempi delle peculiarità del Web 2.0, o della cosiddetta Medicina 2.0.

Potete anche dare il vostro contributo a mettere su il futuro dell’istruzione medica in Second Life, il mondo virtuale: studenti di medicina tirocinanti e infermieri in un centro medico virtuale.

Potete esplorare fra le grandiose pagine wiki sulla Medicina create e tenute in aggiornamento dai medici da ogni parte del mondo (potreste partire con Ask Dr Wiki). Questi sono database messi su specificatamente per medici che non sono esperti di Informatica ma vogliono fare ricerche mediche in maniera semplice. Inoltre motori di ricerca (come Google, Yahoo) non selezionano fra queste risorse, così molti risultati delle ricerche mediche possono essere irrilevanti. Ma molti motori di ricerca di Medicina usano le risorse “peer-reviewed” (dove le revisioni avvengono fra “pari” ossia da persone competenti nello stesso campo, nella fattispecie da studiosi di Scienze mediche NdT) e i siti selezionati dagli esperti forniscono per lo più informazioni mediche attinenti e affidabili di ottima qualità.

Il Web 2.0 è basato sulle comunità e la collaborazione, ecco perché dovreste unirvi a una delle migliori comunità mediche su Tiromed.com.

Fate una domanda ad un consulente o diventate voi stessi consulenti. Caricate (sul sito) il vostro Curriculum Vitae e troverete collaboratori da tutto il mondo, o un lavoro attraverso questa comunità.

Spero che siate aperti a queste opportunità e che capiate perché è così cruciale l’uso di questi strumenti per tenervi perfettamente aggiornati nel vostro settore. Vi prego di farmi sapere se avete domande da farmi o volete ulteriori informazioni su questi trucchi e metodi. Aspetto di leggere la vostra risposta.

Saluti,

Bertalan Meskó
Studente di Medicina

Medical and Health Science Centre
Università di Debrecen


mercoledì 21 maggio 2008

Google health


Oggi pomeriggio è più forte di me ma Istologia non riesco a studiarla... ma fra un po' mi costringerò perchè le cose da fare sono davvero tante e i miei sensi di colpa aumentano!!

Ma girellando sul web ho notato un'altra risorsa di Google che voglio segnalare:
Se il progetto lanciato dagli sviluppatori di Google nel febbraio del 2008 ha successo, potremmo avere a che fare con questa risorsa durante la nostra carriera medica... intanto potremmo usarlo per noi stessi!

Google health è una risorsa in versione beta, quindi non ancora definitiva ma in ultima sperimentazione e che permette il commento da parte degli utenti. Il servizio consente a chiunque, gratuitamente, di creare un profilo contenente le informazioni sanitarie personali, come le cure mediche effettuate e le patologie che si sono verificate negli anni. Contribuisce anche alla divulgazione scientifica, in quanto permette di consultare fonti informative relative alle varie patologie e problematiche mediche (il servizio è, fra l'altro, in collaborazione con la U.S. National Medicine Library, la stessa di PubMed).
Negli Stati Uniti permette di importare le proprie cartelle cliniche dagli ospedali che utilizzano le API di Google; chissà... forse un giorno anche noi useremo Google per avere sotto controllo la nostra situazione clinica o quella dei nostri pazienti!
Un'altra possibilità che offre Google Health è quella di cercare medici generici e specialisti attraverso il servizio di Google Local search.

Al proposito, vi segnalo un post di questo blog che è molto interessante anche perchè è tenuto da uno studente di Medicina ungherese con la passione della Genetica, che è ganzamente riuscito a fare uno fra i blog medici più letti al mondo.

Mah mi sa che torno a studiare...
Cheers!
Flavio o Freethinker ;-)

Scena agghiacciante...

Io protesto! Ieri l'altro ho assistito ad una scena agghiacciante: era martedì, ora di pranzo, nel pomeriggio esercitazioni di tutti i tipi al Cubo, Genetica, Istologia. E' normale che gli studenti preferiscano rimanere in zona o proprio all'università invece di tornare a casa.
PERO' tutti questi baldi 20enni buttati sul pavimento del Cubo (luogo di una tristezza più unica che rara, non so se l'Università di Firenze ha un luogo più triste per far stare gli studenti) con i tristi libri aperti, con una mano che tristemente indicava un osteocita o un eritrocita o una fase di sviluppo embrionale e un'altra che stringeva un tristissimo panino in quel luogo triste e dopo, i più audaci, osavano sorseggiare un tristissimo caffè dalla triste macchinetta del triste Cubo.

No ragazzi... così non va! La pausa pranzo è sacra... non cominceremo ad esaurirci già da ora... no no... no no... via la tristezza! Ecco le minime regole per una pausa-pranzo gratificante e rifocillante:

- staccarsi dai libri;
- uscire dal Cubo;
- mangiare seduti ad un tavolo o almeno su una sedia magari in un bar o a mensa;
- bere un caffè decente pieno di tanta buona serotonina;
- ridere e chiacchierare con gli altri!


Byeeeee! ;-)

sabato 10 maggio 2008

Why Linux is better


Finalmente ritorno sulla scena virtuale, dopo aver penato sul libro di anatomia e passato l'esame! Ieri sono stato all'ADE di Informatica che prevedevo già fosse stravagante e interessante al tempo stesso: quell'oretta sul prato ad ascoltare il prof. che passava da Leopardi a Michelangelo all'etica hacker, all'open source, alle tre parole d'ordine Stupore, Passione, Perseveranza.

Tutto questo, oltre ad abbronzarmi ;-) , mi ha davvero coinvolto perchè l'Informatica è l'espressione più autentica della società moderna, molto più di quanto noi possiamo pensare, specialmente quando i corsi di informatica parlano del solito Office o poco di più...
Fra le cose che ho scoperto c'è sicuramente Linux. Ho trovato su StumbleUpon un sito: www.whylinuxisbetter.net: già il titolo dice tutto. Per quello che ho capito io, ecco un riassuntino:
1) Linux è meno predisposto a "infezioni virali" (siamo quasi medici no?) di quanto lo sia Windows. Questo perchè, a quanto pare, a) la Microsoft è maggiormente vittima di attacchi da parte dei pirati; b) Linux ha un sistema di protezione dei dati che richiede l'inserimento di una password che quindi limita molto le modifiche esterne; c) Linux è opensource: tutti possono provvedere a modificarlo e a "vaccinarlo" da possibili virus circolanti.

2) Linux è molto meno soggetto ai crash rispetto a Windows (si impalla meno!). Il sito non spiega il motivo tecnico. Si sa però che ogni volta che esce sul mercato una nuova versione di Windows, è sempre peggiore della precedente, almeno all'inizio. Questo perchè i sistemi operativi necessitano di un collaudo degli utenti che spesso dà esito negativo e necessita dei famosi aggiornamenti. Linux è continuamente aggiornato e aggiustato dagli utenti più esperti, secondo le esigenze della massa.
3) E' gratis :-D E la pirateria (così diffusa con Windows) rimane sempre un reato.

4) La "General Public Licence" permette di perpetuare il programma praticamente in eterno; con Windows invece si è vincolati alla Microsoft. Se questa decidesse di chiudere o di cambiare politica, tutti gli utenti di Windows sono vincolati all'azienda.
5) Linux comprende, al contrario di Windows, una serie di programmi applicativi e quindi non richiede ulteriori installazioni (e ulteriori licenze).
6) Il supporto tecnico è gratuito e illimitato: non pochi eletti, bensì la "massa" ha sviluppato Linux. L'assistenza su Linux è data dalla "massa" stessa. Si va su internet, si cerca un po' e i problemi si risolvono.

7) Da quello che mi pare, usando Linux in sala informatica del Cubo, non gli manca la giusta interfaccia grafica e usarlo è abbastanza intuitivo e rilassante (fattore importantissimo per un sistema operativo o applicativo).

Ah che bello: ho letto un po' qualcosa su Linux, spero di attendibile! Altrimenti... fatemelo sapere!
Good luck everyone! Vs. Freethinker

giovedì 1 maggio 2008

Lezione di anatomia (?)

Protesto: uff basta anatomia!